di Emanuela Macrì
La storia, si sa, si ripete. La prova dei Trofei Malossi 2026 a Pomposa, la quinta della stagione, seconda del Girone Nord, non fa eccezione: in pista ci sono 29 polsi a dare gas. E con il pienone sull’asfalto arriva la decisione della divisione in due gruppi. Una storia che si ripete (ma non è tutto qui! Come scoprirete leggendo…) perché già vista, e spesso, in questa stagione. Un fine settimana animato, dunque, e infuocato. Dal sole dei lidi ferraresi, sì, ma anche da quattro gare che hanno acceso lo spettacolo. E se alla fine, sul podio, festeggeranno Vincenzo Sciacca (BSC Moto) nel Trofeo ScooterMatic e Michael Fedeli (Guzz Garage) nel Trofeo ScooterMatic Regioni Nord, i cordoli del circuito possono raccontare molto di più. Tanto di più, quanto il racconto che segue.
GRUPPO A con due turni di qualifica che ripetono lo stesso tempo, la stessa storia. Vincenzo Sciacca (BSC Moto) e Ignacio Roman (Team D.P.S.) firmano il loro tempo migliore fermando il cronometro nello stesso istante. 1.02.224 è il tempo di entrambi ma la casella numero 1 è una soltanto e sarà di Sciacca, in virtù del regolamento che indica in caso di parità come discriminante il secondo miglior tempo. E allora via. A tuono Sciacca come sempre (perché la storia si ripete) e con lui Roman che gli sta a ruota da subito, in una fuga a due decisa già nel primo dei 13 giri di gara previsti. E se la cronaca è scarsa di particolari, giusto qualche scambio di posizione fra i due e un paio di giri con lo spagnolo a transitare sulla linea del traguardo per primo, il colpo di scena è tutto nel finale, quando nell’ultimo tratto, in curva, Roman riesce a infilarsi all’interno e un contatto fra i due fa scivolare Sciacca a bordo pista. Il vantaggio accumulato sul resto del gruppo, però, fa sì che il marsalese abbia il tempo di rialzarsi e prendersi il quarto posto sotto bandiera. A prendersi, invece e rispettivamente, il secondo e terzo posto, invece, saranno due grandi protagonisti di giornata: Alice Guzzon (Mart Motors), partita dalla casella numero 8 e protagonista di una gara tutta nervi e recupero si prende la seconda piazza di frazione e il lusso di un paio di secondi di vantaggio su Michael Fedeli (Guzz Garage) che al terso posto assoluto affianca il primo nel Trofeo Regioni. Fuoco e spettacolo, come si diceva. Che si ripete sebbene ribaltato, anche nella seconda finale. Con il duo di cui sopra, di nuovo e da subito, in testa e in fuga, per ripetere la gara (anch’essa) di cui sopra. MA. Questa volta è Roman, in testa per un numero maggiore di giri a scivolare nell’ultimo giro e nello stesso punto (ultima curva, qualche metro più in là) di Sciacca - vincitore di manche e giornata - nella prima finale e a rialzarsi per finire sesto sotto bandiera. Mentre lo spettacolo sta proprio lì in mezzo tra i due. Perché Fedeli e Guzzon terminano la frazione in seconda e quarta posizione mentre fra loro, terzo, c’è Giuseppe Iannini (MotoClub Praia a Mare) con una zampata finale che dal quinto posto dei precedenti 12 giri lo porta a passare sotto bandiera per terzo.
Foto e sorrisi, coppe, mezzi e borsoni caricati sui furgoni. I Trofei Malossi e tutto il suo allegro e sgasante seguito ripartono. Il tempo di qualche storia su Instagram, dei video dedicati, i racconti e poi via. La testa è già a Binetto. Perché sul tracciato dell’Autodromo del Levante lo spettacolo è pronto a moltiplicarsi: alla terza, e ultima, prova del Girone Sud del Trofeo ScooterMatic e Regioni Sud si aggiunge la terza prova stagionale dei Trofei Nazionali. Unica assenza – peraltro raccomandata – quella delle zanzare, così come visto a Pomposa. Chiediamo con grazia e gentilezza che, anche questa storia, possa ripetersi. Tutto il resto, invece, sarà nelle mani – nelle manopole, a dirla tutta – dei piloti, perché sono sempre loro a scrivere la storia.